mercoledì 31 ottobre 2007
And so Castle Made of Sand, Fall in the Sea, Eventually
Come potevo non scrivere sul nuovo blog qualcosa a proposito di Jimi Hendrix, mio idolo musicale indiscusso? Semplice, non potevo non farlo. E quindi, ora, lo faccio. Preciso che io, al contrario di quello che potete pensare, non ascolto musica da molto tempo. Ho iniziato ad appassionarmi alla vera musica circa un anno e mezzo fa, e col tempo ho elaborato, incrementato e nutrito questa passione musicale. Tutto è cominciato da una canzone, pubblicata per la prima volta su album nel 1967 da una band composta da due giovanotti inglese e un ragazzo afro-americano. La band in questione era la Jimi Hendrix Experience messa insieme dall'ex bassista degli Animals, Chas Chandler. L'album è "Axis: Bold As Love" e la canzone è "Little Wing". I due ragazzi inglesi, all'anagrafe Noel Redding e John "Mitch" Mitchell, pur essendo dotati, furono oscurati dal talento di quell'afro-americano destinato a entrare nella storia della musica come uno dei migliori chitarristi, se non il migliore, di sempre. Quel ragazzo era James "Jimi" Hendrix. Per ricordarlo, voglio raccontare un aneddoto su di lui e il suo arrivo in Inghilterra nel 1966. Chas Chandler, allora manager di Hendrix, decise di organizzare per il lancio di Hendrix un piccolo evento nell'albergo Big O'Nails di Londra: lì avrebbe fatto esibire la Jimi Hendrix Experience davanti alle personalità di spicco della musica rock inglese di quei tempi. E così fu. Il 25 Novembre il piccolo Big O'Nails per questo evento era stipato dai rockettari più in vista dei tempi, tra i quali menzioniamo i Beatles e i Rolling Stones al completo, Eric Clapton, Pete Townshend e Jimmy Page solo per dirne alcune. Non poteva esserci lancio migliore per Hendrix. Il concerto proposto a un volume altissimo, e non ci volle molto per conquistare la platea di eletti; la band suonò "Everybody Needs Somebody To Love", "Wild Thing", "Like A Rolling Stone" (Hendrix era un grande fan di Dylan), "Johnny B. Goode" e "Hey Joe". Il pubblico rimase estasiato, tanto che appena finito il concerto Lennon e McCartney irruppero nei camerini per complimentarsi con un'incredula band. E fu così che tutto iniziò...
mercoledì 24 ottobre 2007
A Long Time Ago, in a Galaxy Far Far Away...
Forse molti di voi mi odieranno per questo, ma io non posso nascondere di essere un grande appassionato di Star Wars; fin da piccolo sono cresciuto guardando i film di George Lucas (chiaramente non solo Guerre Stellari ma anche American Graffiti, altro capolavoro del suddetto regista), e anche adesso hanno per me un valore molto grande. Sfido chiunque a non appassionarsi a una storia così bella e così superbamente girata (parlo per la trilogia vecchia, su quella nuova ci sarebbe più che qualcosa da ridire): insomma, a mio avviso, un cult della fantascienza (alla facciazza di Spielberg!). Tra tutti i film di Star Wars, quello che preferisco è senza ombra di dubbio l'Episodio V: l'Impero Colpisce Ancora. Come storia è il più sorprendente nonchè il più avvincente, e poi ha un finale devastante (chi non ne è convinto appieno veda la discussione fra Dante e Randal, in "Clerks" di Kevin Smith, proprio riguardo questo finale)! Ci tengo anche a dire che il mio personaggio preferito è Yoda, il più anziano fra i cavalieri Jedi, oltre che il più forte e quello con la battuta sempre pronta!
Star Wars è davvero uno dei film che mi hanno segnato in modo indelebile, e mi sembrava giusto rendergli omaggio nel miglior modo possibile. Quindi non mi resta che citare Han (Ian nella versione italiana) Solo, quando nell'Episodio IV pronuncia per la prima volta la mitica frase: "May, the Force be with you".
Star Wars è davvero uno dei film che mi hanno segnato in modo indelebile, e mi sembrava giusto rendergli omaggio nel miglior modo possibile. Quindi non mi resta che citare Han (Ian nella versione italiana) Solo, quando nell'Episodio IV pronuncia per la prima volta la mitica frase: "May, the Force be with you".
martedì 16 ottobre 2007
Waitin' 4 SxM
Ultimamente però devo dire che il mio interesse musicale è orientato in particolare verso un altro genere: l'hip-hop. Ascolto sia hip-hop straniero (2Pac, Fugees, Run DMC, Beastie Boys, N.W.A., Dr. Dre, Ice Cube, Snoop Doggy Dogg, Eric B. & Rakim, Notorious BIG, Public Enemy, Wu-Tang Clan, De La Soul e Roots) che italiano. E a proposito di hip-hop nostrano volevo portare ai vostri occhi il 2TheBeat, uno dei più celebri campionati di freestyle del circuito italiano assieme a TecnichePerfette. Onestamente non tutti gli MC sono all'altezza (mentre altri addirittura spaccano solo nella jam, mentre sugli album deludono), ma alcuni sono davvero bravi. I migliori a mio avviso restano Er Danno (Colle Der Fomento), Kiave (Migliori Colori), Jack The Smoker (Spregiudicati), Mistaman (ex Centro 13), Ensi (OneMic), Esa a.k.a. El Presidente (ex OTR e Gente Guasta) e la nuova scoperta della Dogo Gang, il giovanissimo Ted Bundy. Se siete interessati potete vedere i video che ho postato su questo blog oppure cercarveli direttamente su Youtube. Ma il mio interesse per l'hip-hop di casa nostra non si ferma al freestyle; i miei artisti made in italy preferiti sono i Colle Der Fomento, Kaos, Neffa, Deda, DJ Lugi, Melma&Merda, Uomini Di Mare, Fritz Da Cat, Bassi Maestro, Esa a.k.a. El Prez, Joe Cassano, Lord Bean, Turi, Piotta, Cor Veleno, Sacre Scuole, Club Dogo, Mondo Marcio, Fabri Fibra (questi ultimi li apprezzavo prima che si vendessero a una major per cominciare a fare dischi da hit-parade). Purtroppo non ho avuto ancora l'occasione di ascoltare un grande gruppo italiano come i Sangue Misto, ma dato il loro cd non lo avrò da mio fratello prima della seconda liceo, dovrò aspettare. Nel frattempo non mi resta che citare il grande Danno che dice "... io resto uguale per il poco che rimane, se l'hip hop è morto rapperò al suo funerale..."
lunedì 15 ottobre 2007
Skate Or Die
Da diversi anni seguo con molto interesse gli sport estremi, in particolare lo skateboarding. Adoro vedere video, guardare contest e da qualche mese anch'io ho iniziato a praticare questo sport fantastico e soprattutto molto impegnativo. Certo, ci vuole un po' di predisposizione, ma chiunque in realtà può diventare un buono, se non ottimo, skater; purchè si alleni e si applichi a sufficienza. Dal canto mio non posso certo dire di essere un fenomeno, anzi, però col tempo spero di migliorare. Riesco ad eseguire ollie (salti con lo skate, n.d.r.) abbastanza buoni, ollie 90, shove-it (sia da fermo che in movimento) e pop shove-it (solo da fermo). Ora mi sto allenando sul kickflip, ma purtroppo ancora non riesco a chiuderlo. A questo proposito volevo chiedere, a chi se ne intende e ne è capace, di darmi qualche consiglio in merito. A mia volta mi offro, nel caso qualcuno fosse incuriosito e volesse provare, di insegnare le tecniche di base per poi poter continuare autonomamente sullo skate. Comunque, cambiando argomento, volevo precisare che i miei idoli sono Rodney Mullen (per quanto riguarda lo street), Tony Hawk e Bucky Lasek (questi ultimi invece per quanto riguarda la vert). Quindi non mi resta che dire, a tutti gli appassionati, di continuare ad allenarsi. Provate, provate e ancora provate. Let's Skate!
domenica 14 ottobre 2007
Boy Entering Anarchists States Towards Inner Excellence (B.E.A.S.T.I.E.)
Oggi volevo parlarvi della mia passione per la musica punk, che coltivo ormai da più di un anno. Innanzitutto occorre fare una distinzione fondamentale tra il punk rock degli anni '70, l'hardcore punk e lo ska punk degli anni '80 e infine il pop punk degli anni '90. Li considero tutti e 3 importanti, ma non allo stesso modo: il primo punk rock, anche se aveva una forma musicale piuttosto rozza, è a mio avviso il più importante (era pur sempre la prima espressione musicale della cultura punk) e il più "puro", dato che non era ancora stato influenzato da altre correnti, musicali e non. Poi, negli anni '80, iniziarono a moltiplicarsi le contaminazioni che vedevano il punk mescolato sempre più a rock, reggae, ska, dub, jazz, ecc. Questo per quanto riguarda lo ska punk, mentre l'hardcore punk si tratta più di un fenomeno le cui idee si scostavano molto dal punk originale, pur mantenendo una base musicale molto simile. Le caratteristiche principali sono spesso l'alta velocità della musica, il cantato urlato, le sonorità più aggressive e distorte. Fino ad arrivare agli anni '90: dopo l'esplosione e il decadimento del fenomeno grunge, iniziò a diffondersi una sorta di punk revival, ma pesantemente influenzato dal pop; infatti i testi sono più allegri e spensierati, meno politici. L'impatto è immediato, band come Green Day e Offspring raggiungono (rispettivamente con gli album "Dookie" e "Smash") un successo inaspettato. Ora provo a elencare alcune delle punk band migliori dei rispettivi generi, di modo che se qualcuno fosse interessato all'ascolto di musica punk possa trovare qui molto materiale da cercare e quindi ascoltare.
PUNK ROCK: Sex Pistols, Ramones, Clash, Dead Kennedys, Dead Boys, Damned, Buzzcocks, Black Flag, Joy Division, Johnny Thunders & The Heartbreakers, Gun Club, Minutemen.
HARDCORE PUNK: Misfits, Exploited, Fear, Circle Jerks, Husker Du, Bad Religion, Fugazi, Descendents, Refused, Pennywise, NOFX,
SKA PUNK: Madness, Specials, Suicide Machines, Operation Ivy, Rancid, Less Than Jake, Reel Big Fish.
POP PUNK: Green Day, Offspring, Blink-182, No Use For A Name, Lagwagon, New Found Glory, Goldfinger, Sum 41, +44, MxPx, Screeching Weasel, Millencolin.
PUNK ROCK: Sex Pistols, Ramones, Clash, Dead Kennedys, Dead Boys, Damned, Buzzcocks, Black Flag, Joy Division, Johnny Thunders & The Heartbreakers, Gun Club, Minutemen.
HARDCORE PUNK: Misfits, Exploited, Fear, Circle Jerks, Husker Du, Bad Religion, Fugazi, Descendents, Refused, Pennywise, NOFX,
SKA PUNK: Madness, Specials, Suicide Machines, Operation Ivy, Rancid, Less Than Jake, Reel Big Fish.
POP PUNK: Green Day, Offspring, Blink-182, No Use For A Name, Lagwagon, New Found Glory, Goldfinger, Sum 41, +44, MxPx, Screeching Weasel, Millencolin.
sabato 13 ottobre 2007
High Fidelity
Prima di iniziare a scrivere post su post devo fare una premessa. Come forse avrete notato ho questa strana "usanza" di fare top five su tutto ciò che mi capita, e molti di voi che non mi conoscono bene si chiederanno il perchè. La ragione è semplice: nel libro "Alta Fedeltà" di Nick Hornby (da cui è stato tratto un film diretto da Stephen Frears, con John Cusack nei panni di Rob), il protagonista e i suoi due dipendenti (che di fatto sono i suoi migliori amici) si divertono a stilare classifiche (top 5 appunto) sugli argomenti più svariati anche se quasi sempre a tema musicale. E secondo me questa è proprio questa una delle migliori idee narrative di Horby: l'analisi dei fatti della vita secondo la logica della classifiche musicali. Consiglio a tutti di vedersi almeno il film, anche se il libro è come sempre due spanne sopra per il semplice fatto (lo so che sembra strano ma io la penso così) che a volte con le parole si riesce a regalare sensazioni che con le immagine è impossibile trasmettere. È questo che a parer mio, contraddistingue l'esemplare cartaceo dalla sua trasposizione cinematografica. Se è vero o no, sta a voi deciderlo.
venerdì 12 ottobre 2007
Blazin' Tape
Blazin' Tape! Torno con un nuovo blog, e stavolta spero sia quello definitivo. Faccio voto di impegnarmi a riempirlo e abbellirlo sempre di più. Come si dice: anno nuovo, scuola nuova, vita nuova, quindi perchè non anche un blog nuovo? Comincio col dire che i miei interessi sono i più svariati, quindi qui tratterò un po' di tutto di modo di accontentare tutti quanti: musica, cinema, libri, fumetti, skateboard, computer, videogames e chi più ne ha più ne metta!
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