sabato 10 novembre 2007
Apple Strikes Back
Dopo la presentazione dell'iPhone, che Steve Jobs aveva definito come "la seconda rivoluzione a cui assistiva in vita sua", si pensava che per un po' in casa Apple se ne starebbero stati calmi. E invece ancora una volta ha sorpreso tutti. Nessuna novità eclatante al punto da oscurare l'iPhone (che ricordiamo verrà commercializzato da noi in Europa a partire dal periodo natalizio, tanto per cambiare), ma molti spunti interessanti. Giusto per cominciare, la nuova gamma dell'iPod Shuffle, lettore mp3 tascabile disponibile con hard disk da 1 GB, che in questa linea si veste di nuovi colori: alcuni molto belli, come il rosso un po' opaco e il verde acqua, altri anonimi come l'azzurro e il grigio, altri ancora orribili come il viola. Stessi colori (ad eccezione del viola, per fortuna) sono presenti anche nella nuova generazione dell'iPod Nano, che presenta però un'innovazione importante: infatti, come l'iPod Classic prima di esso, il Nano è ora diventato video, in quanto è in grado di leggere file multimediale quali film e videoclip, grazie anche a un ingrandimento dell'apparecchio per contenere il nuovo display (anche se secondo me quest'ingrandimento ha fatto un po' perdere l'idea di "Nano", in quanto la nuova generazione è più grande, quindi perde la compattezza e la comodità che avevano caratterizzato le precedenti linee, oltre a perdere anche molti punti in estetica). Poi, oltre ai soliti piccoli cambiamenti nell'iPod Classic e alla riedizione dell'iPhone, arriva il piatto forte: il nuovissimo iPod Touch. Detto terra terra, è un iPod con le stesse funzioni e le tecnologie di cui è dotato l'iPhone, ma senza la possibilità di chiamare, mandare messaggi e e-mail, ecc. (insomma senza le funzioni da telefono cellulare). Secondo me l'iPod Touch è sarebbe davvero un'ottima cosa (quando il prezzo raggiungerà un livello ragionevole), non fosse per gli hard disk poco capienti di cui è dotato: soltanto 8 GB e 16 GB. Ma a questo si può porre rimedio, quindi credo di poter dire senza ombra di dubbio che Steve Jobs e soci hanno fatto ancora centro!
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