sabato 22 dicembre 2007
The Future Is Unwritten
"The Future Is Unwritten" diceva John Graham Mellor alias Joe Strummer, cantante della mitica punk band londinese "The Clash", nella canzone "Know Your Rights" dall'album "Combat Rock", datato 1982. Aveva trent'anni. Oggi ne avrebbe 55. Ma il conto si è fermato quando 5 anni fa quando, la mattina del 22 Dicembre, Strummer venne trovato morto nella sua casa a causa di un infarto. Aveva da poco compiuto cinquant'anni. Mi sembra quindi doveroso rendere omaggio a questo cantante simbolo del punk rock inglese e della musica anni '70 in generale. Perchè definire lui e i Clash come semplici punk rocker è decisamente riduttivo. Come definire punk un capolavoro come "Sandinista", che presenta elementi rock, jazz, dub, ska, reggae ma ben poco punk? Ma da Sandinista facciamo un salto indietro alla metà degli anni '70: Strummer vive prima un'esperienza da cantante di strada con lo pseudonimo di Woody per poi entrare a far parte della band 101'ers. Nel 1976 Bernie Rhodes, manager dei London SS, propose a Strummer di entrare a far parte del gruppo. 24 ore dopo Joe diede il suo consenso e iniziò così la sua avventura nei Clash. Con la band registrò 6 album: The Clash, Give 'em Enough Rope, London Calling, Sandinista!, Combat Rock e Cut The Crap (quest'ultimo composto da Strummer con una nuova formazione, ma sempre sotto il nome "The Clash"). Dopo lo scioglimento definitivo del gruppo Joe iniziò a dedicarsi al cinema, sia come autore si colonne sonore che come attore, ma non ebbe successo. Nel 1989 esce il suo primo disco da solista: Earthquake Weather, con uno suono molto rockabilly che si discosta molto dallo stile dei Clash. Praticamente vive di rendita fino al 1995, anno in cui forma una band con alcuni talentuosi polistrumentisti; il gruppo viene battezzato "Joe Strummer & The Mescaleros". Con loro incide 3 album: Rock Art & The X-Ray Style, Global A Go-Go e Streetcore (pubblicato postumo la morte di Joe). Resta solo il ritratto immortale di quest'uomo simbolo di un'intera generazione che ha rappresentato per l'ondata punk rock quello che Gandhi era per il pacifismo. Indelebili nella nostra memoria le sue performance sulle note (per citare giusto qualche canzone) di "Janie Jones", "London Calling", "Death Or Glory", "Train In Vain" e "Rock The Casbah".
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3 commenti:
Andiamo tutti a onorare il Dio della musica punk !!!! Diciamo che I Clash stanno al punk come i Tokyo Hotel stanno ai gey... nn so se mi sn spiegato,anche se penso di sì...
Scriverò la mia top 10 dei Clash:
1. The Guns of Brixton
2. Spanish Bombs
3. Death or Glory (Inno della I D)
4. London Calling
5. Wrong'em boyo
6. Train in Vain
7. Shoul I stay or should I go
8. Rudie can't fail
9. Revolution Rock
10.Koka Kola
Sempre e comunque contro il finto punk moderno!!! Ciao gentaccia...
Dimenticavo... IO POPPO IL POP DELL'HIP-HOP!!!
Ho messo ANONIMO xchè nn ricordavo la password dell'account... Cmq sn Lollo a.k.a. L'anti EMO...
IO POPPO IL POP DELL'HIP-HOP
questo blog è morto
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